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Notiziario Sezione di Torino Febbraio 1955



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VITA SEZIONALE


   NATALE REVIGLIO


Dormiva!.. ci siamo avvicinati piano, piano e non potendoLo svegliare abbiamo mormorato l'umile preghiera, perché il Suo spirito sentisse la nostra vicinanza, il nostro affetto, la nostra supplica : " Dona o Signore al tuo Servo la luce perpetua e la pace eterna ....
In quegli istanti la mente ci ha ricordato tempi cruciali della Giovane Montagna: un ventennio addietro.
" l'unico che possa prendere la presidenza centrale in questo momento
è Natale Reviglio si era detto in quei giorni. Era ed è stato così.
Egli con la sua passione per la montagna cristianamente intesa, con la Sua azione equilibratrice viva nel tempo e ferma negli alti postulati dell'associazione, manteneva sulla retta via il nostro alpinismo che doveva e deve essere permeato di quella spiritualità che compenetra qualsiasi materia, perché tutto è creazione di Dio.
Egli ci ha lasciato pagine indimenticabili scritte sulla nostra Rivista ! Ieri, come oggi e forse domani continueremo a leggerle e a meditarle :
" Fondere palpiti e sforzi per conquistare una vetta e mantenere questa fusione per affrontare la vita e attingere le vette spirituali ed eterne è il titolo più nobile dell'amore alla montagna (dic. 1950).
" Alpinismo ! Oh ben so che le mie spedizioni alpine non meriterebbero neanche l'iniziale della grande parola, e che dallo scrivere sulle riviste alpine ben dovrei guardarmi ; ma quel che le mie umili vette - accessibili a tutte le forze - mi han detto il giorno che le ho raggiunte e risalite, i lunghi silenzi tante volte ascoltati anche senza il superamento degli strapiombi o di seraccate, per la piccola fatica di tante piccole lotte a cui corpo e spirito han dato volentieri quanto di meglio avevano, sono ben stati i generosi rivelatori di bellezze e di verità non invano entrate e poi rimaste nella vita (genn. 1951).
" Altitudine, panorama, interesse alpinistico, tutte belle cose, tutti bei motivi di attrazione e di spinta a partire, a salire, a faticare, a lottare, a vincere; ma non sufficienti a colmare appieno 1' aspettativa dei nostri spiriti, che ad essi si rivolgono per raggiungere qualche cosa di più, e che è la vera méta: l'unisono dei palpiti in una contemplazione ultraterrena, efficacemente espresso in uno sguardo, in una stretta di mano, in un coro di monte, senza premesse e senza pose, senza commento e senza applauso, ma scandito sul metronomo silenzioso ed invisibile del cuore (giugno 1949).
" Ma tutto quanto dalla nostra Associazione - e per essa dalle pagine della sua Rivista - potrà essere fatto perché oltre l'alpinismo si veda, si conosca, si ami in tutta la sua interezza la montagna, sarà gran cosa, anzi la miglior cosa, perché avrà corrisposto più degnamente ad un dono di Dio all'umanità, dono di elevazione e di purificazione (genn. 1951).
Non mi era possibile ricordare il nostro Presidente centrale con pensieri più alti di quelli da Lui stesso espressi nei suoi scritti. Essi rilevano il nascondimento e l'espressione di un animo che nella delicatezza del sentire univa il giusto equilibrio della sincerità, dell'affetto, e della semplicità affinati attraverso una ordinata vita interiore fortemente voluta.
Il Tuo spirito, Natale Reviglio, ci ha preceduto raggiungendo la schiera dei comuni Amici che già hanno risposto alla grande Chiamata, e quando sulle vette faticosamente raggiunte, ansimanti, ringrazieremo il Signore per il grande dono accordatoci, a Lui Ti ricorderemo con Loro, e Tu con Loro supplicate per noi, ancora nella valle, tesi verso la méta che Tu già hai raggiunto.
P. R.

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   Questionario per la Casa Alpina


Numerose sono già pervenute le risposte, ma molte mancano ancora! Sono incoraggianti gli apprezzamenti ricevuti, e ciò ci è di incitamento per proseguire sul faticoso terreno della realizzazione. - Preghiamo vivamente coloro che ancora non ci hanno ritornato il Questionario voler perdere cinque minuti per la Giovane Montagna, saremo a loro molto riconoscenti.
IL COMITATO

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ATTIVITÀ PREVISTA


   5-6 marzo 1955 - Alpe Devero - Valle Formazza


Non è una stazione sciistica internazionale, ma presenta pur sempre un interesse per coloro che amano la conoscenza di nuovi paesaggi.
La zona dispone di seggiovia, skilift e di comodi Rifugi.
Programma dettagliato in Sede.
Direzione gita : Pier Luigi Bersia - Gino Rainetto.

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   19-20 marzo 1955 - Punta Francesetti m 3441


Bellissima gita sci -alpinistica che si svolge sul versante francese della costiera : Ciamarella Uia della Gura, in una zona glaciale altamente suggestiva. Il ghiacciaio des Evettes ed il ghiacciaio du Grand Méan fanno da fondo alla neve, che, per questa ragione, non può che essere buonissima.
Sabato 19 marzo - ore 6 SS. Messa nella Chiesa di S. Secondo.
- ore 6,40 Partenza in treno per Modane, arrivo ore 9.
Proseguimento in autopullman per Bonneval, m. 1800, ed arrivo ore 12. -Pranzo. - Ore 14 partenza per il Chàlet-Rifugio des Evettes m. 2591. Arrivo ore 17,30. Cena e pernottamento.
Domenica 20 marzo - Sveglia ore 4,30. SS. Messa - partenza ore 6 per la vetta della Punta Francesetti, m. 3441, arrivo ore 10. Inizio della discesa 10,30
e rientro allo Chàlet des Evettes per le ore 12.
Ore 14,30 partenza per Bonneval. - L'arrivo a Torino è previsto per le ore 19,10 oppure per le ore 22,30.
- Necessita l'equipaggiamento di alta montagna per gita sci-alpinistica di primavera. Pelli di foca, capo di ricambio, occhiali da neve, ecc.
- Passaporto : è necessario. Per i non provvisti, se saranno almeno otto, verrà richiesto il passaporto collettivo. La presentazione dei documenti deve avvenire improrogabilmente entro martedì 8 marzo.
Direzione gita : Piero Rosazza, Beppe De Martini.

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   27 marzo - Rocca Sella m 1509


È ancora la méta di apertura della attività alpinistica-estiva, come già è stata l'anno scorso. Questa gita, pur nella sua ripetizione, presenta sempre interesse
e procura ancora soddisfazione.
Domenica 27 marzo 1955 - ore 5,30 SS. Messa nella Chiesa di S. Secondo.
Ore 6,32 partenza P. N. per S. Ambrogio. A piedi salita a Celle. Ore 10 colazione, quindi proseguimento per l'attacco alla roccia. Per sentiero o per le diverse vie di roccia in vetta.
Il ritorno a Torino è previsto per le ore 20.
Direzione gita : Mario De Paoli - Carlo Banaudi.

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   11 aprile 1955 - OROPA - MONTE MUCRONE m 2337


Il Programma dettagliato sarà pubblicato
sul prossimo notiziario

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VITA SEZIONALE


   Gara Sezionale di Slalom - Clotès - 30 gennaio 1955


Una settantina di Soci ha seguito di presenza e con vivo interesse la nostra annuale gara, che ci ha procurato la soddisfazione di vederla disputare in una atmosfera di gioiosa fraternità, come è sempre stato nell'intendimento degli organizzatori fin dal lontano 1923, primo anno della disputa.
Sulla magnifica pista ottimamente tracciata dal maestro di sci Attilio Eydellin, che partendo dallo spiazzale di Cia6 Pais terminava alla "casa rossa" di Sauze, si sono misurati in «amichevole tenzone» venti concorrenti.
Ancora Fausto Giacotto seguito da Beppe Toso, come l'anno scorso, è stato il vincitore. Una bella gara hanno ancora disputato Sardo Vittorio, Cellino Ernesto e Solera Lodovico, così tutti gli arrivati, che hanno dimostrato una sim-patica passione sportiva.
CLASSIFICA
1° GIACOTTO Fausto 2' 10" 35
20 TOSO Beppe 2' 12" 25
30 SARDO Vittorio 2' 13" 45
4° SOLERA Lodovico 2' 15" 35
40 CELLINO Ernesto 2' 15" 35
6° RASTELLI Riccardo 2' 16" 15
7° BARRA Bruno 2' 19"
8° BAUCHIERO Nando 2' 23'" 15
90 CELLINO Enrico 2' 23" 25
10° ROSSO Renzo 2' 26 15
11° CAUDA Aldo 2' 27" 25
12° SOLERA Giorgio 2' 31" 4/5
13° MARUCCO Bruno 2' 32" 25
14° GHIGLIONE Franco 2' 35" 35
15° CELLINO Franco 2'49" 15
16° GIACOTTO Piero 2'53"
17° BUSCAGLIONE Sergio 2' 58" 25
18° CAUDA Attilio 3'21"
19° CISNETTI Renato 3' 22" 45
Venerdì 4 febbraio, in Sede, sono stati distribuiti i premi ai vincitori in un assordante fragore di battimani e di evviva.
Ringraziamo la ditta Vermut Carpano, la ditta « Levrino Sport » ed i Sigg. Oreste Cerrato, Angelo Merlo, per i premi offerti, che sono stati- molto apprezzati dai vincitori.

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ATTIVITÀ SVOLTA


   SERRE CHEVALIER - 16 gennaio 1955


Decisamente la gita a Serre Chevalier per i soci della « Giovane Montagna » non può essere quella domenicale ricreazione sciistica che al sabato sempre si sogna. Non basta il cattivo tempo con nevicata, come sarebbe logico pensare al mese di gennaio tra i 1400 e 2300 metri di altitudine, ma ancora una insistente pioggia tipo primavera che ci inzuppa sino alle midolla. Cosicché sci acquatico, e di conseguenza il dolce tepore dell'alberghetto con le radio canzoni ascoltate mentre asciugavano giacca-vento, maglia ed altre cose ancora.
A Torino, però siamo arrivati asciutti!

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   LA THUILE - m 1441 - 5-6 febbraio 1955


Espresso da Vicenza : « Causa mancanza neve a Recoaro la Coppa Angeloni viene rimandata ad epoca da destinarsi ». - Avendo ormai impegnato il torpedone per un lungo percorso, non rimane che effettuare ugualmente una gita con una méta a medio raggio da Torino; dopo aver pensato, e via via scartato, tutte le stazioni invernali italiane, svizzere e francesi dell'arco alpino centro occidentale, la scelta cade finalmente su Macugnaga, località questa ai piedi del Monte Rosa, incomparabile per bellezze panoramiche e con buone possibilità sciistiche.
Sabato pomeriggio ore 14,30 : tutti pronti per la partenza, ma la radio ha comunicato che la strada per Macugnaga è ostruita da una grossa valanga ; occorre perciò nuovamente cambiare méta e la scelta cade ora su «La Thuile», che viene raggiunta a tarda sera, in un fantasmagorico turbinio di neve.
Il giorno dopo la neve continua a cadere e mentre qualcuno preferisce il confortevole tepore dell'albergo, gli animosi provano le ottime piste di La Thuile.
Giunge comunque l'ora della partenza e con essa una prima valanga che ostruisce la strada per Pré S. Didier, ad essa ne fa seguito una seconda e ben presto una terza proprio nei pressi di La Thuile. Essendo i mezzi dell'ANAS impegnati a liberare la strada dalle prime due valanghe, non rimane ai gitanti che dar di mano alle pale e provvedere, fra l'assoluta indifferenza di tutti, a procurare uno stretto passaggio per il « Leoncino ».
Finalmente alle dieci e mezza la strada è libera e può essere iniziato il viaggio di ritorno, che termina a Torino verso le tre del mattino.
BUSCAGLIONE SERGIO

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VITA SEZIONALE


   QUOTE SOCIALI 1955


Sollecitiamo i Soci a voler regolarizzare la loro posizione nei confronti della cassa sociale.
Soci Ordinari . L. 1300
Soci Aggregati . L. 500
Il versamento può essere fatto sul Conto Corrente n. 2/885 intestato alla " Giovane Montagna ....

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SERATE IN SEDE


   Venerdì 17 dicembre


Molto belle le fotografie che i consoci Pier Luigi Bersia, Giuliana Bianco, Riccardo Chiantor hanno fatto passare sulla bianca tela; come pure molto ammirato il film passo 8 m/m che Riccardo Rastelli ci ha proiettato.
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   Venerdì 11 febbraio


Il consocio Oreste Cerrato ci ha intrattenuto su le policrome visioni della flora cittadina e su visioni di alta montagna veramente ben riuscite, le quali hanno riscosso il plauso dei presenti.
A tutti porgiamo il nostro ringraziamento per il lieto e sempre desiderato trattenimento.

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VITA SEZIONALE


   IN FAMIGLIA


Si sono uniti in matrimonio i consoci :
Oreste Meliga con la signorina Anna Fasano. Felicitazioni ed auguri vivissimi.

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   LUTTO


E' mancata la Mamma della consocia Piera Legnani-Camusso. Sia di conforto la nostra preghiera.
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   NUOVI SOCI


Il Consiglio Direttivo ha accettato le domande a socio presentate a tutto dicembre :
Ncrese mons. Francesco - Flora Giuseppe - Vicentini Mary.
A tutto gennaio :
Dolza Adriana - Maria Elisa Provera - Calosso Marisa - Vicentini Piera. Il benvenuto e l'augurio di una proficua attività.

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