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Notiziario Sezione di Torino Giugno 1975



ATTENZIONE: Nel testo seguente sono state riportate soltanto le parti del notiziario interessanti
al fine delle ricerche, il contenuto completo, nel formato originale, può essere consultato scaricando
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VITA SEZIONALE


   RELAZIONE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO SEZIONALE TENUTASI IL 20 MAGGIO


Attività alpinistica e sociale: finora sono state realizzate 13 gite sociali, con una partecipazione totale di quasi 400 presenze.
Come attività in Sede sono già state organizzate 6 serate.
Rifugio Reviglio: intorno alla metà di giugno sarà richiesta un'attiva partecipazione da parte dei soci per alcuni lavori da portare a termine prima dell'apertura. Le prenotazioni saranno aperte dal 3 giugno.
Ammissione soci: sono state approvate le domande di CABODI GASTALDI Matilde, ROSAZZA CUMINETTI Celsa e BELLA Claudio.
Rifugio S. Maria al Rocciamelone: viene data ampia relazione sul progetto approvato e sulle sue modalità di realizzazione.

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   QUOTE SOCIALI


A fine maggio, dopo un controllo sulla posizione dei Soci, inerente la quota
sociale 1975, si é provveduto all'invio dei bollettini di versamento a quelli non ancora in regola.
Con il prossimo mese di luglio verrà sospeso l'invio della Rivista e del Notizia-rio a quei Soci che entro il mese di giugno, non avranno ottemperato al pagamento della quota.
Non é stato molto simpatico prendere tale decisione; resta il fatto che essa é legata ad un principio di parità per tutti i Soci. Gli interessati a tale decisione hanno ricevuto nel 1975 gratis le pubblicazioni, dimenticando forse il notevole costo di
questo settore. Mi pare abbastanza logico e cosciente che ognuno di noi, dovrebbe farsi partecipe che il bilancio della nostra Sezione non può sopportare gravami inutili.
Le quote sociali dovrebbero essere pagate entro il mese di gennaio; siamo ar-rivati a luglio e credo che questa, ripeto, poco simpatica decisione, non offenderà nessuno.

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   RIFUGIO NATALE REVIGLIO


Si é ormai giunti alla soglia delle vacanze estive e la nostra Sezione ha provveduto con il 29 Giugno all'apertura del rifugio Natale Reviglio allo Chapy d'Entreves. Diretto dall'amico Frigero, al quale dovrà andare tutta la collaborazione e la gratitudine dei soci, il soggiorno estivo dello Chapy, presenta per tutti, la possibilità di una vacanza interessante fatta di passeggiate, escursioni ed ascensioni di ogni grado di difficoltà, Durante i turni settimanali verranno organizzate gite, secondo il grado di capacità ed allenamento dei partecipanti eventuali. La zona presenta ampia possibilità di una attività piena: necessità però di una grande prudenza ed equipaggiamento consono all'ambiente.
La salita combinata con mano troppo leggera, senza tener conto della forza del compagno scelto e della propria capacità, possono determinare anche incidenti gravi. E' essenziale fare una scelta per gradi e non aver fretta di realizzare un programma troppo impegnativo.
Il soggiorno estivo allo Chapy vuole significare anche serenità ed amicizia: e l'invito che si rivolge a tutti i partecipanti é quello di una comprensione umana verso il prossimo; educazione ed osservanza al regolamento del rifugio.
Le vacanze sono uguali per tutti: certi atteggiamenti non possono che danneggiare l'ambiente, provocando prese di posizione non necessariamente utili a nessuno Buone vacanze a tutti i soci ed un arrivederci alla prossima gita sociale del 30 agosto, in programma nel gruppo del Gran Paradiso.

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   RIFUGIO S. MARIA AL ROCCIAMELONE


Dopo alcune riunioni ed incontri con i promotori dell'iniziativa per la sistemazione del fabbricato esistente sulla vetta del Monte Rocciamelone, costituito dal Santuario della Madonna con relativo locale in uso ai sacerdoti e dal rifugio S. Maria della Giovane Montagna, si é giunti alla fase finale della discussione e presentazione del progetto di massima.
I promotori dell'iniziativa sono rappresentati dall'A.N. A. della valle di Susa (e-stesa a tutto il Piemonte), Brigata Alpina Taurinense, Diocesi dì Susa e dalla nostra Società che, invitata, ha dato il suo assenso al progetto.
Per la parte finanziaria sarà costituito un comitato per la ricerca dei fondi ne-cessari, che dovrebbe non presentare una grossa difficoltà, data l'estensione che sarà data alla iniziativa.
Per il progetto sono stati presentati due elaborati : il primo da parte dell' Ing. Gloria di Torino ed il secondo dal nostro socio Pier Massimo Ponsero. Alla discussione, effettuata con esperti in materia: l'Ing. Bertoglio, responsabile della Commissione Rifugi del Club Alpino Italiano e l'Ing. Rossetti del Politecnico di Torino, i due elaborati sono stati approvati con le seguenti proposte:
a) l'estetica del fabbricato non subirà nessuna modifica,
b) il tetto sarà rifatto completamente (con rinforzo della travatura esistente), in lamiera zincata grecata con ulteriore rivestimento mediante tegole di ardesia (posa supplementare di strati di materiale isolante fra travatura e lamiera e fra lamiera e tavole di ardesia),
c) l'intercapedine sarà sistemata razionalmente e prolungata su tutti í tre lati con
scavo di almeno 2 metri. Opere di impermeabilizzazione e costruzione di appositi sportelli per l'asportazione del ghiaccio che si forma, Sigillo totale con il tetto sui tre lati per impedire nel miglior modo possibile, l'introduzione della neve,
d) la protezione dai fulmini, così importante per un posto quale é la vetta del Rocciamelone, sarà costituita dalla Gabbia di Faraday estesa a tutto il fabbricato,come é stato realizzato nei Rifugi Alpini del CAI, con l'installazione delle apparecchiature telefoniche (collaborazione dei tecnici specializzati della SIP),
e) sarà sistemato il muretto del piazzale, perché presenta attualmente gravi danni. Posa di una ringhiera lungo tutta la lunghezza dello stesso e sistemazione della gradinata esistente sulla facciata del fabbricato,
f) i serramenti verranno sostituiti mentre le finestre saranno doppie con telarone unico, Rifacimento delle esistenti porte con apposita chiusura,
g) per il Rifugio della G.M. i lavori saranno analoghi a quelli dell'intero fabbricato,
con sistemazione dell'interno con materiale, in conseguenza della sua costante
apertura, adatto a non essere asportato o distrutto. Coperte e materiale vario di nostra proprietà potrà essere ritirato nel locale di proprietà della Diocesi di Susa. Verrà a noi stabilmente consegnata una copia della chiave dello stesso locale per permettere ai Soci della G.M. di ritirare il necessario per un eventuale soggiorno in vetta,
h) si é parlato anche dei servizi igienici. Verrà costruito un gabinetto all'esterno in un posto adatto e conveniente,
i) altri problemi verranno man mano discussi e risolti. Fra questi i pavimenti, sistemazione dell'interno, raccolta dei rifiuti, attrezzatura del sentiero, lato Susa, nei punti più impervi, ecc.,
Il tempo di realizzazione é previsto in circa 2 anni e la precedenza sarà data ai lavori dell'intercapedine, al tetto e alla protezione dai fulmini. La mano d'opera sarà fornita in gran parte dalle truppe alpine, seguita e coordinata da civili, specialisti in materia.
Il trasporto é affidato agli elicotteri dell'Aeronautica Militare, che nel caso di difficoltà dovute alla presenza in vetta della statua della Madonna, sarà risolto con il materiale posato in posizione più conveniente. Un'apposita teleferica faciliterà lo impiego in vetta dì tutto il necessario, La Giovane Montagna ringrazia i vari protagonisti dell'iniziativa: gli amici dell'ANA ing. Gloria, dr. Badò, Don Trappo, il comando della Brig. Alpina Taurinense con il Suo Comandante e Don Piero Laterca cappellano del IV° Alpini, l "ing. Bertoglio del Club Alpino Italiano, l'ing. Rossetti del Politecnico di Torino e il nostro Socio Pier Massimo Ponsero, sempre presente e validissimo estensore del progetto.

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   POCHETTINO ANNA


La signorina Pochettino Anna, deceduta nel mese di maggio, era socia vitalizia della Giovane Montagna dal lontano 1915,
Simpaticissima e gioviale con tutti, era sinceramente legata alla "Sua Giovane" e ricordava fatti ed episodi lontani con sorprendente lucidità. Recentemente un gruppo di Soci, al ritorno dalla visita agli alpigiani effettuata in quel di Frassinetto, era salito al Castello di Valperga dove soggiornava la nostra scomparsa.
Il tempo a disposizione per la nostra chiacchierata era stato piuttosto tiranno, ma l'allegria e la simpatia che traspariva dal Suo viso, mi aveva profondamente colpito.
Ci eravamo anche scambiati una promessa: ritornare per proiettare una serie di diapositive della Sua montagna, alla quale sovente ritornava con la memoria e con il pensiero.
Purtroppo, non potremo adempiere alla promessa: voglia Dio accoglierla con lo stesso amore, che la cara Socia seppe sempre dimostrare al prossimo.

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   VISITA AGLI ALPIGIANI CONSUNTIVO 1975


Nella prima parte del 1975, questo importante settore della vita sociale é stata particolarmente attivo superando sia per il numero di visite organizzate, per il numero di famiglie visitate e di pacchi distribuiti quanto fatto negl'anni passati.
Le relazioni delle singole visite sono state pubblicate mano mano che venivano effettuate; non rimane quindi che fare un breve riassunto dell'attività e rivolgere un ringraziamento a quanti hanno voluto partecipare, in particolare a Rosangela Boggero che infaticabilmente ha contribuito alla organizzazione di tutte le visite.
RENDICONTO ECONOMICO
ENTRATE L. 323.000
SPESE L. 286.200
FONDO PER IL 1975 L. 37.049
che ha permesso la distribuzione di circa 60 pacchi.

VISITE EFFETTUATE
S. DAMIANO MACRA-ROCCA SBARUA-FRASSINETO CANAVESE-BERTESSENO

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ATTIVITÀ PREVISTA


   6-7 luglio - BARRE DES ECRINS (m 4101) - CEZANNE


E' forse la vetta più conosciuta e più frequentata del Delfinato. Per poterla raggiungere é necessario un buon grado di allenamento, equipaggiamento di alta montagna con ramponi, piccozza e buona volontà.
Il pernottamento si potrà effettuare nel rifugio des Ecrins posto a quota 3170 su un promontorio roccioso dominante il settore sinistro del ghiacciaio omonimo. Il Refuge des Ecrins può ospitare sino a 120 persone, ma é prudente una segnalazione preventiva.
Dall'ultima località raggiungibile in auto, Cezanne (m 1874), si raggiunge il rifugio in circa 4 ore, transitando in precedenza all'altro bellissimo rifugio del Club Alpino Francese, Du Glacier Blanc posto a 2550 metri (1,30 da Cezanne).
Cezanne si raggiunge via Colle del Monginevro, Briancon, Ailefroide.
L'ascensione é molto interessante e per poterla realizzare é determinante una buona preparazione di alta montagna. Non ci sono difficoltà eccezionali: è una classica via normale ad una vetta di oltre 4100 metri.
4 ore di fatica dal rifugio alla vetta, in un ambiente stupendo.
Per quanti non volessero, per motivi personali, salire in vetta, si ricorda che , la salita al Rifugio des Ecrins é giù di per sé, una bella gita.
Partenza al sabato pomeriggio (per quanti avessero impegni di lavoro nel mattino stesso) non più tardi delle 13, con auto private.
Carta d'identità o passaporti validi con equipaggiamento completo.
S. Messa sulla via del ritorno, presumibilmente a Claviere o Cesana.
Direttori di Gita: Marchelli Alfredo (tel, 652885)
Ponsero Pier Massimo
Rasetto Giampiero (tel. 490037)

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   19 - 20 luglio - M. BRULÈ (m 359) BIONAZ


Il Mont Brulè é una montagna imponente e massiccia, posta sulla cresta di frontiera fra Italia e Svizzera (Valpelline con la Val d'Hérens).
Per poter effettuare questa ascensione é necessario il pernottamento al Rifugio Col Collon (m 2818) situato nell'alta comba di Oren, e raggiungibile dalla diga di Place Moulin (m 1950) in circa 3 ore e mezza di fatica.
La salita alla vetta del M. Brulè potrà essere realizzata lungo la cresta ONO , interessante senza essere banale sporgenti sul versante Nord. La discesa si effettuerà sullo stesso itinerario di salita.
Dal Rifugio, si raggiunge la cresta nevosa, per un pendio poco ripido, che porta alla cima della Punta M, Kurz (m 3496), Da questo punto, si riprende il filo di cresta più ripido ed affilato sino in vetta al M. Brulè (ore 2,30-3 dal rifugio). Necessario l'equipaggiamento di alta montagna con corda, ramponi e piccozza.
Il viaggio sarà effettuato con auto private via Torino/Aosta/Valpelline/Oyace Place Moulin (km 32 da Aosta).
Partenza dalla sede alle ore 14,
Direttori di Gita: Bo Franco (tel. 396874)
Cerro Carlo (Tel. 784614) Falletto Nino (tel, 984,5040)

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   30-31 agosto - P. BASEI (m 3338) - P. BOUSSON (m 3337) - P. GALISIA (m 3346)


L'abbondante nevicata dell'autunno scorso, ci aveva impedito di realizzare questa bella traversata nel gruppo del Gran Paradiso, riproposta quest'anno per il suo interesse. La salita é molto valida e non presenta particolari difficoltà tecniche. Pernottamento al Rifugio Città di Chivasso del CAI (m 2604), raggiungibile in auto da Ceresole.
Partenza verso le ore 14,30 del pomeriggio del sabato, dalla Sede. Necessari corda, ramponi e piccozza.
L'itinerario si svolge per sentiero sino al Colle Basei (m 3176) e per la cresta Nord in vetta alla P. Basei, Da questa, leggera discesa, sul fianco Sud-Ovest per la successiva cresta Nord-Est si raggiunge la P, Bousson, Da questa seconda vetta si percorre la cresta Sud-Ovest sino alla P, Galisia, ultima fatica, della nostra traversata, realizzabile in circa 5 ore dal rifugio.
S. Messa sulla via del ritorno.
Direttori di Gíta Barbi Cesare (tel, 303.512)
Bo Franco (tel, 396.874)
Rasetto Giampiero (tel. 490.037)

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   13-14 settembre - MONTE GELAS (m 3143) S. Giacomo di Entracque


La zona del Gelas é molto interessante dal punto di vista escursionistico ed alpinistico. Sono possibili belle arrampicate su roccia salda mentre per i buoni camminatori é possibile effettuare traversate d'indubbia validità. Il pernottamento si farà al Rifugio Moncalieri, eretto nelle adiacenze del Lago Bianco del Gelas a quota 2549, grazie alla volontà e spirito di sacrificio dei nostri amici della Sezione di Moncalieri.
Dal Pra del Rasur, raggiungibile da S. Giacomo di Entracque in auto, si può raggiungere il rifugio in circa 3 ore di cammino.
Le vie di salita al Gelas ed alle vette vicine, dal rifugio Moncalieri, sono varie, e presentano tutte un indubbio interesse alpinistico.
Partenza da Torino verso le 13 del sabato pomeriggio. Equipaggiamento di alta montagna. S. Messa sulla via del ritorno, possibilmente ad Entracque.
Direttori di Gita: Cerro Carlo (tel, 784.614)
Gasparini Cesare (tel. 713765) Ponsero Pier Massimo.

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PROSSIME SERATE IN SEDE


   11 luglio


ore 21,15 nei locali della sede PROIEZIONE DI FILMS E DIAPOSITIVE
a cura dei Soci R. Ceriana, Bruno e Mario Palladino concernente l'attività svolta nel massiccio dell'Ubaye ed in altre zone alpine.

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SERATE IN SEDE


   16 maggio


Proiezione nei locali della Sede di una nutrita serie di diapositive a cura di Rosangela Boggero ed Alfredo Marchelli.
Molto belle ed interessanti, si riferivano ad un vasto settore dell'arco alpino: occidentale ed orientale.
Complimenti ai due amici, che sono riusciti tramite le loro diacolor, a render ancor più bello e sentito, il campo della nostra attività:. La
proiezione interessava l'attività invernale ed estiva, sia a carattere sociale che quello individuale.

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   23 maggio


Mancava il protagonista della serata: Franco Morra scomparso il 31 marzo u.s. Ma, attraverso le sue splendide diapositive, Franco era egualmente con noi, seduto a commentare qua e là i vari passaggi, le salite, le impressioni. La Sede era affollata di soci ed amici di Moncalieri e Torino e la serata si é rivelata molto interessante per la qualità e varietà delle diacolor che, Albina gentilmente aveva preparato e raccolto per noi.
Da questa serata dedicata a Franco possa, attraverso il Suo continuo ricordo, avere anche un altro significato, che certamente farà felice l? Amico scomparso: un significato per quanti si recano in montagna ad essere prudenti, a svolgere una attività serena, senza fretta, di fare tanto in poco tempo.

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   6 giugno


L'Amico Bruno Toniolo, direttore del Soccorso Alpino in Italia e guida Alpina emerita, é un sincero amico nostro. E quando lo si interpella, non si tira mai indietro. Arriva con il suo carico di entusiasmo, con qualche bel film o una serie di diapositive, e la serata possiamo esser certi, trascorre piacevolmente in un clima di sincera amicizia e cordialità..
Questa volta, l'amico Bruno ha presentato una stupenda carrellata di diapositive scattate in tutti i gruppi alpini: in ascensione, dagli elicotteri dell'Aeronautica Militare con angolazioni inedite ed interessanti. Serata di notevole valore, sia dal punto di vista fotografico che da quello alpinistico ed umano.

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ATTIVITÀ SVOLTA


   20 Aprile - VISITA AGLI ALPIGIANI (Bertesseno)


Una diecina di Soci hanno effettuato anche quest'anno una visita agli alpigiani di Bertesseno incontrando 8 famiglie già conosciute negli anni precedenti.
Nulla di particolare da segnalare salvo ribadire l'utilità psicologica di questo contatto con abitanti di baite isolate per parecchio tempo durante gli inverni e confermarci nel proposito di proseguire questa modestissima opera di solidarietà alpina.
G. FORNERIS

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   25-26-27 aprile - 3 GIORNI DI SCI-ALPINISMO


Sin dall'inizio dell'inverno quando si era preparato il programma gite, avevamo pensato di trascorrere questi tre giorni nell'Ubaye, la regione francese che costituisce grosso modo il versante transalpino delle nostre valli Stura, Maira e Varaita. Da allora quasi ogni venerdì in sede si era spesa qualche parola dì entusiasmo per le gite che ci aspettavano in quei tre giorni. Così quando alle 8 del venerdì mattina siamo al Colle della Maddalena, tiriamo un grosso sospiro di sollievo per il tempo che, bello da diversi giorni continua a mantenersi magnifico.
La prima gita in programma é il M. Ventasuso, dal colle stesso: terreno ideale, tempo magnifico, neve splendida, il riassunto di questa breve gita é tutto qui. Ci sarebbe in verità ancora da dire qualcosa sull'abbigliamento di alcuni, poco confacente a chi sta lottando strenuamente con l'alpe per vincerne la vetta, ma sorvoliamo. Comunque queste persone hanno perso tutti i pallini rossi (PR) che si erano conquistati con la loro prestazione in salita. Alla fine della discesa bastava far correre lo sguardo fra gli amici per vedere l'entusiasmo serpeggiante. Con l'entusiasmo cercava di serpeggiare anche un bottiglione di brachetto, ma era però molto piú lento nel passare da una persona all'altra. Così per colpa del brachetto serpeggiante e delle precedenti abbondanti libagioni in punta, i miei ricordi si fanno confusi, Mi pare che due amici abbiano fatto il bagno in un distributore di benzina, e che tutti siamo andati a lungo alla ricerca di un bel laghetto gelato. Il ricordo piú bello é però quello di Giovanna d'Arco che seduta sul ponte dell'orrido di Fouillouze mi invitava a rispettare gli stop, Comunque gli amici mi dicono che non é andata proprio così, ed allora arrivati a Maljasset, lascio la penna all'amico Cesare che a questo punto era ancora abbastanza "fresco".
Un'altra volta la neve sembra averci giocati; dal Rifugio una enorme "scarpinata" appare inevitabile.
Dopo molti tira e molla ci incamminiamo nella prima luce dell'alba ancora incerti sulla meta.
La neve non é molta ma più di quanta si intravvedeva dal basso.
Il gruppo subito si fraziona in due schiere una più ambiziosa e avanzata, e una piú tranquilla che segue,
Ormai é chiara la meta, la Pointe Basse de Mary (3126 m) apre il suo ripido
pendio di fronte a noi ripido ma invitante, alla prima carezza del sole l'Aiguille de Chambeyron srotola il versante nord ancora ibernato nel manto invernale.
Messi i ramponi ammiriamo la decisione di Giorgio e Pier Massimo che sci ai piedi spariscono al sommo del tratto più ripido, Alla spalla lasciamo gli sci, anticamera dell'ultimo pendio breve e ripidissimo, e poi é la gioia della punta sempre uguale e sempre nuova, una stretta di mano e il cuore si allarga nel panorama.
La seconda schiera, senza affanni, ha raggiunto una spalla più bassa e si accinge al meritato riposo in attesa di riunirsi con quelli saliti piú in alto.
Dobbiamo attendere impazienti e un pò intimiditi che la neve del ripido pendio si ammorbidisca.
Poi come le api quando sciamano ci lanciamo nella danza inebriante, prima prudenti a causa del pendio poi liberi da ogni affanno.
Presto tutti assieme voltandoci potremo ammirare le nostre serpentine intersecantesi,
Dopo i pendii ripidi; il vallone, poi il bosco di abeti, infine il profumo forte del tiglio ci lascia sulla riva dell'Ubaye che trasparente, riflette il verde del marmo sul grato.
Tutti riuniti, siamo 21 nel sole strepitoso, consumiamo un pranzo pantagruelico.
La gita é stata delle migliori, ma per farne un'altra domani manca la materia prima. Dopo aver brindato con il gentilissimo custode del Rifugio partiamo, questa volta in auto, per il Colle della Maddalena e scendiamo all'albergo Roburent di Prinardo dove avevo già alloggiato a Pasqua. Per domani il programma, presto fatto, prevede la salita all'Enciastraie, cinque amici devono tornare a Torino restiamo in 16.
Domenica 27 sul colle della Maddalena stazionano delle nuvole ovattate, per un attimo dubitiamo della nostra buona stella. Nell'angusto canale ripieno di fondi di valanga che conduce ai solari ripiani del Col Puriac ogni dubbio cade, il sole ancora per un giorno non ci lascerà.
Le ore di marcia si sommano, dopo tre giorni sembra ormai la nostra sola attività, ecco il vastissimo pendio del colle Vigne, l'ultimo ripido traverso, (speriamo che la neve che é poco gelata tenga) lasciamo gli sci in breve la cresta mansueta ci conduce alla cima.
Nelle voci attive del bilancio da stendere, alla fine di questi tre giorni si debbono iscrivere il grande affiatamento e comprensione reciproche dei partecipanti. Sia coloro che potevano avere maggiori velleità, sia coloro che hanno già fatto il loro massimo hanno dimostrato di avere capito che l'importante é comunque essere in montagna.
G. BOLLA
C. GASPARINI

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   1 maggio - CARRA SAETTIVA (m 1659)


Una stupenda giornata di sole con un caldo veramente eccezionale per questo inizio di primavera, ha accolto un nutrito gruppo di soci i quali suddivisi in 3 gruppi hanno raggiunto la cresta sommitale di questa interessante palestra di roccia.
Posta di fronte ai Picchi del Pagliaio, é facilmente raggiungibile in auto lungo la strada che porta alla frazione Indritto di Coazze.
Nel pomeriggio abbiamo raggiunto la base del torrione dove il giorno di Pasquetta, lasciò la vita l'amico Franco Morra. Attimi di riflessione e di ricordo, sono stati rivolti a questo nostro socio, che ci ha lasciato in modo così repentino e triste.
Il giorno 3 maggio é stata celebrata nella parrocchia di Testona, la S. Messa di trigesima con una larga partecipazione di presenti.
F. BO

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   24-25 maggio - LAGO DELLE MONACHE


Capanna Gnifetti, Monte Rosa dice, o meglio diceva, il calendario delle gite sociali; per cui la sera del 24 maggio ci si ritrova "happy few" al rifugio Mariannina Levi per salire alla Cima del Vallonetto, dopo che una lunga serie di considerazioni e di meditazioni esistenziali ci aveva costretti, o per meglio dire consigliati , a scartare una meta dopo l'altra.
Piove, ma é "soltanto un temporale... "Difatti il mattino di domenica 25 , dopo essere stati raggiunti dalla premiata Ditta F.lli Palladino & C. partita in nottata da Torino, ci avviamo e dopo meno di 10 minuti incomincia a nevicare! Giunti al Lago delle Monache decidiamo "toco corde" dì rinviare la salita della punta a data da destinarsi - d'altra parte non ce lo ha ordinato il dottore di andare al Vallonetto oggi 25 maggio, pena le coliche gastriche - e planare verso lidi più accoglienti; fedeli al principio secondo il quale "alpinista che rinuncia buono per un'altra volta intraprendiamo una discesa ottima su neve pessima e torniamo al Mariannina Levi - e piove.? poi uniti nella buona come nella cattiva sorte saliamo al Frais per celebrare un improvvisato rito gastronomico sociale - e piove.
Quando verso le 16 lasciamo il Frais, c'é il sole e il tempo é bello; ma domani é lunedì; pace e bene.
A. MARCHELLI

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   31 maggio - 1 e 2 giugno CAMPOSILVANO - Raduno intersezionale


Prima di dare inizio alla relazione di questa gita, é doveroso inviare un plauso vivissimo agli amici di Vicenza che hanno realizzato il Raduno 1975 in modo encomiabile.
In un ambiente di notevole interesse alpinistico e nonostante le avverse condizioni atmosferiche, si può affermare che anche questo Raduno é riuscito bene, gra-zie alla volontà ed amicizia della simpatica Sezione veneta.
Il viaggio é stato effettuato in pullman, con l'apporto degli amici di Ivrea .
Con tappa a Rovereto e visita alla Campana dei Caduti, si é raggiunto Camposilvano nel tardo pomeriggio.
Il giorno dopo, un pallido sole accompagna le varie comitive lungo le gite in programma.
I soci di Torino si sono suddivisi in 2-3 gruppi ed hanno effettuato le gite al Rifugio Papa, posto alle porte del Pasubio tramite la Strada delle Gallerie (un gruppo) ed allo stesso rifugio per l'itinerario della Val Canale (un secondo gruppo).
Itinerari bellissimi in un ambiente severo, tra alte pareti rocciose. Peccato che il tempo inclemente non abbia permesso una visibilità migliore.
Le gite in questo primo giorno, sono terminate sotto una fitta pioggia.
Il lunedì, il tempo non si presenta molto diverso e prevale l'idea di scendere a valle con qualche ora di anticipo sul programma, per effettuare una puntata sul Lago di Garda.
Pranzo a Peschiera con un sole caldo: abbiamo mancato il giusto appuntamento con il bel tempo!
I tre giorni sono trascorsi in fretta ed in amichevole conversazione con gli amici delle altre Sezioni.
La sera di domenica, il Presidente Centrale dr. Pesando, nel salutare tutti i presenti ha ricordato delle difficoltà finanziarie nelle quali si dibatte la nostra Rivista: é stato proposto un immediato atto di collaborazione da parte di tutti i partecipanti che ha fruttato la somma di 120.000 lire.
F BO

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   8 giugno - MASSICCIO DEI CERCES (m 2619)


Gita sociale riuscitissima per la località scelta e per le condizioni di tempo , finalmente rimesso al bello,
34 i partecipanti che, suddivisi in 3 gruppi hanno potuto conoscere una zona montana di notevole interesse.
Alcune cordate hanno effettuato la traversata per cresta del Pic de la Bruyère (2619 m), mentre gli altri partecipanti hanno realizzato il giro completo del massiccio stesso, transitando nei pressi del Gran Lac du Monetíer, tramite un sentiero molto panoramico ed attrezzato in due punti con corde fisse.
Molto interessante é stato, per questo gruppo, l'incontro con un branco di stambecchi che si sono lasciati avvicinare a pochi metri di distanza.
La zona, nonostante la distanza da Torino, é molto bella e meriterebbe di essere più conosciuta da noi tutti, Si presta a splendide arrampicate ed escursioni in quota molto interessanti.
A complemento di questa relazione é doveroso rivolgere un amichevole invito ai partecipanti alle nostre gite. A questa ed alle altre previste dal programma, si é cercato di svolgere un'attività consona alle capacità e grado di allenamento dei soci. E' però necessario che alla buona volontà e spirito di sacrificio dei direttori di Gita, venga a corrispondere un pizzico di fiducia da parte di tutti.
La gita deve essere considerata una pausa di serenità ed interesse per tutti nessuno escluso. E' doveroso eliminare quindi, inutili cenni di contestazione su un itinerario scelto, e mai a caso, soltanto perché? c'é un pò di fifa!
I direttori di gita sono persone in grado di svolgere il loro incarico nel migliore dei modi: basta restare calmi e sereni, accettare i consigli dei responsabili del-la gita in programma, ricordando che gli stessi non sono mai animati da spirito omicida e tanto meno suicida.
F. BO

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VITA SEZIONALE


   LUTTI


Sono mancati
La Socia Vitalizia Anna Pochettino
La Madre della Socia Ada Rubele
Il Padre del Socio Sergio Buscaglione.
Con commossa partecipazione al dolore dei familiari li accomuniamo nelle preghiere di suffragio.

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