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Notiziario Sezione di Torino Settembre 1977



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VITA SEZIONALE


   GIOVEDÌ 13 OTTOBRE ore 21,15 - ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI


I Soci sono convocati in Assemblea Ordinaria (delibera del Consiglio Sezionale del 13 settembre) per discutere sul seguente:
ORDINE DEL GIORNO
- Relazione del Presidente
- Approvazione del Bilancio consuntivo
- Richiesta di modifica dell'art 15 del Regolamento interno della Sezione
- Quote sociali
- Dimissioni del Consiglio Sezionale e dei Delegati al Consiglio Centrale
- Elezioni del nuovo Consiglio Sezionale e dei Delegati al Consiglio Centrale per il biennio 1977-1979.

Modalità per il voto

1) Hanno diritto al voto tutti i Soci in regola con la quota 1977.
2) A tutti i Soci verrà fatta pervenire la scheda (o più schede) che dovrà essere ritornata, compilata e sigillata, al seggio elettorale, entro le ore 23 di venerdì 14 ottobre p v.
3) Il seggio elettorale rimarrà aperto le sere di giovedì 13 e venerdì 14 ottobre dalle
ore 21,15 alle ore 23.
Seguirà lo scrutinio.
4) Devono essere eletti 14 Consiglieri e 15 Delegati. Si raccomanda di indicare i candidati con nome e cognome.
5) Il bilancio consuntivo della Sezione sarà esposto nella bacheca della Sede a partire da giovedì 6 ottobre.

Escono dalla carica, per scadenza del mandato, i componenti del Consiglio: Adarmi, Bo, Boggero, Castagneri P., Destefanis, De Paoli C., Frigero A., Ghiglione, Milone, Padre Onorato Lovera, Palladino B., Ponsero, Rocco G., Rosso.
Contemporaneamente i Delegati al Consiglio Centrale, Adami, Bo, Boggero, Castagneri P., De Paoli M., Frigero A., Ghiglione, Rosso, Bersia, Morello, Rocco L., e Viano G.; lasciano la carica per lo stesso motivo.

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   CONSUNTIVO DELL'ATTIVITÀ DAL 1-10-1976 AL 30-9-1977


1) SOCI in carico al 30.9.77: 363 con un aumento di 36 rispetto al 1.10.76.
2) GITE SOCIALI EFFETTUATE: 28, 11 delle quali impostate sull'attività gio-vanile.
Complessivamente i partecipanti ammontano a 880, di cui 320 del gruppo giovanile.
3) MANIFESTAZIONI SOCIALI: riscontrata una forte presenza dei Soci e simpatizzanti alle 12 serate effettuate. La cadenza mensile, con la collaborazione di tutti, anche di amici provenienti da altri ambienti, resta ancora la più opportuna e la più gradita.
4) ATTIVITA' GIOVANILE: è un settore di grande validità ed impegno sociale per la nostra Sezione. Il gruppo ragazzi è costituito da 46 unità con una e-levata presenza alle gite in programma.
5) RIFUGI E BIVACCHI: il N. Reviglio ha praticamente assorbito la totalità delle spese di manutenzione e giornate di impegno. Dopo l'installazione del l'impianto di riscaldamento per la stagione invernale (con la visita gradita di Soci di altre Sezioni), il completamento dei lavori per l'allacciamento dell'impianto idrico estivo ed invernale, è giunta la ... tegola sul tetto. Un inverno particolarmente nevoso ha provocato gravi danni alla copertura con infiltrazione di acqua nei locali superiori. L'impegno economico, in relazione al nostro bilancio, è molto oneroso in quanto, accertato il danno, si è deciso di procedere al totale rifacimento del tetto con la posa, sotto le lose di pietra, di un foglio di lamiera.
Non era pensabile prevedere un nuovo rattoppo. Il risultato non avrebbe dato certo un esito positivo, a lunga scadenza.
I bivacchi C. Pol e G. Rainetto non presentano per ora urgenti bisogni di manutenzione. Si potrà prevedere eventuali interventi nel prossimo anno quali la verniciatura ed una migliore segnalazione dei sentieri di accesso e, se possibile la sostituzione dei materassi al C. Pol.
6) RIFUGI S. MARIA E CA' D'ASTI: anche per il progetto Rocciamelone la neve è stata la maggiore protagonista sull'esecuzione dei lavori. Nel mese di luglio hanno avuto inizio i lavori di sistemazione e ricostruzione del vecchio Rifugio CA' D'ASTI, posto a 2854 m, sulla cresta del Rocciamelone. Tutti gli sforzi sono stati concentrati su questo rifugio, di conseguenza alle condizioni atmosferiche e di innevamento presentate dalla vetta del Rocciamelone.
Il Cà d'Asti, in condizioni alquanto penose, è stato oggetto di un programma lavori molto oneroso sotto tutti i punti di vista. E' stato ricostruito il tetto in lose della parte dell'edificio che ha solo due locali al piano terra, con demolizione del restante tetto dell'edificio principale.
L'approvvigionamento dell'acqua è stato risolto con una tubazione in plastica che collega il Rifugio ad un nevaio posto a 400 metri di distanza.
A metà settembre, grazie ai sacrifici di molti che hanno sacrificato le loro ferie, ed alla installazione di una teleferica dalla Riposa (unica campata di circa 2000 metri) il lavoro svolto è stato notevole, nonostante il tempo inclemente.
Il tetto dell'edificio principale è stato ricoperto in lamiera verniciata a fuoco mentre
attualmente si stanno piazzando gli antoni in ferro. La relazione completa dei lavori sarà pubblicata sul prossimo numero della rivista, a cura del nostro Socio e Consigliere Pier Massimo Ponsero. A lui e a Don Piero Laterza il grazie della Sezione per la costante presenza in loco.
7) ALPIGIANI la tragedia del Friuli ha provocato un cambiamento allo svolgersi di questa importante manifestazione. Dopo l'invio a Forgaria di un consistente carico di indumenti, acquistati grazie alla generosità dei nostri Soci, sono state visitate alcune famiglie in Val di Lanzo, particolarmente bisognose.
8) BIBLIOTECA - MATERIALE FOTOGRAFICO: la sistemazione dei volumi negli scaffali è pressoché ultimata; resta ancora da fare la classificazione delle riviste dei vari Club Alpini. Il materiale di lettura e consultazione è molto vario, unitamente alle guide e cartine topografiche di tutto l'arco alpino.
Il materiale fotografico, dono della famiglia Muratore, è stato classificato interamente e sistemato in 13 pratici dossier.
8) INCONTRO DI PERFEZIONAMENTO PER DIRETTORI DI GITA: 26 i partecipanti con 8 collaboratori, rappresentanti 8 Sezioni, è stata la presenza a questo II° incontro, iniziato in modo piuttosto umido.
Il tempo non ha guastato completamente il programma dando la possibilità a tutti di svolgere ore interessanti su un terreno a volte non propriamente facile.
Ottima la collaborazione della Guardia di Finanza, della Tenenza di Entrèves, Filaferro ed Eccher, rivelatisi uomini di eccezionale valore tecnico ed umano.
Incontro valido sotto tutti gli aspetti che, nonostante l'impegno di organizzazione, non deve essere accantonato, ma ripetuto.

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   CONSIDERAZIONI SUL CONSUNTIVO DELL'ATTIVITÀ


E' scaduto il biennio del mio secondo mandato e nel ringraziare Soci e Consiglieri per la fiducia riposta, desidero fare alcune considerazioni sui vari settori costituenti l'attività sezionale.
La nostra Associazione, senza peccare di presunzione, ha raggiunto un soddisfacente livello di importanza fra tutti i vari club o gruppi operanti nel settore alpino. Questa affermazione non rappresenta una novità per nessuno: è invece interessante constatare che questo miglioramento è stato possibile dal ritorno alla vita sezionale di numerosi Soci, al sincero attaccamento di altri, al sorgere di nuove iniziative. Tutto questo ha comportato un grande impegno da parte dei responsabili sezionali, oneroso e faticoso sotto tutti i punti di vista, conseguente al poco tempo libero a disposizione.
Ecco perché sono convinto che per il futuro della Sezione sia opportuno un avvicendamento dei responsabili. Il tempo libero è limitato per tutti: nessuno escluso.
Intervengono anche altri fattori da mettere sulla bilancia della rotazione delle cariche sezionali: il carattere e l'impegno che a volte non possono essere disgiunti.
La nostra Sezione ha bisogno di idee, di nuove forze che sappiano mantenere l'ambiente il più aderente possibile ai principi che sempre hanno caratterizzato la vita associativa. Perché, anche se qualcuno potrà sorridere, sono convinto che nel momento in cui viviamo, fatto di grande tensione a tutti i livelli, l'ambiente della montagna risulta ancora il migliore. Ed il nostro, quello della Giovane Montagna, è pur sempre valido sotto tutti i punti di vista.
Ci si trova con gli amici, si dialoga, si va in montagna, dimenticando per un attimo le brutture esterne.
Questa parentesi di vita è utile sia per pensare a quanti hanno bisogno di una nostra parola, di un nostro gesto amico, sia per gustare meglio un momento di pace.
Ed i gesti di amicizia e di conforto possiamo farli senza troppa pubblicità: in silenzio ed umiltà.
Come in silenzio si può collaborare senza sempre essere animati dalla critica facile, dalla battuta stupida. Per quanto una persona riesca a fare, la critica è puntuale. Se poi fai un lavoro, non effettuato da altri o ignorato, allora trovi il "muso" pronto o la categorica affermazione che "Vuole fare tutto lui!".
Pazienza ci vuole, suggeriscono da sempre due miei vecchi amici della G. M.
Ed hanno ragione, soltanto che a volte
La nostra Sezione, ritornando al tema di fondo, può ancora fare molto.
Nei prossimi anni si dovrà potenziare l'attività alpinistica a livello sociale (gli elementi ci sono), dare un diverso impulso al gruppo giovanile (impostando un discorso di formazione alpinistica per i ragazzi più grandi), propagandare maggiormente le gite sociali, prevedere settimane di alta montagna al N. Reviglio, il tutto in un ambiente di serena e cristiana convivenza, sulla linea dei nostri predecessori.
La Sezione conta circa 360 Soci. Quanti di essi sono in grado di dare una mano nei vari settori dell'attività? Ritengo molti: ci vuole soltanto buona volontà ed amicizia sincera.
Da anni si cerca di coinvolgere altri Soci nelle funzioni direttive Sezionali, ma fino ad ora non è stato facile. L'attività giovanile ha bisogno di una mano, non parliamo poi del Reviglio che necessita di cure particolari, pur sempre alla portata di chiunque.
Ed il progetto Rocciamelone - Cà d'Asti ha bisogno di un aiuto sostanzioso in fatica e sacrifici. Le cose generalmente non vengono realizzate con la bacchetta magica; sarebbe troppo elementare.
Ed a questo punto che dobbiamo ringraziare gli amici Cesare BARBI,Giuseppe BOLLA, Enrico ROCCO che hanno già dichiarato la loro disponibilità a collaborare con il futuro Consiglio Sezionale.
L'invito di disponibilità è rivolto a tutti i Soci: date la vostre adesione, sarà un gesto amico di persone responsabili.
In queste righe di conclusione ho desiderato indicare e porre in evidenza i principali problemi che potranno essere affrontati dalla nostra Sezione, nei prossimi due anni. Le difficoltà esistenti non sono poche, ma tutte superabili nel comune interesse perché la G.M. sia sempre una Associazione di persone educate ed amiche, attiva ed attenta ai vari problemi della montagna.
Un augurio sincero al nuovo Consiglio Sezionale ed un grazie di cuore a quanti mi sono stati vicini e hanno collaborato in questi anni.
IL PRESIDENTE

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ATTIVITÀ PREVISTA


   9 ottobre - TRAVERSATA DEL MONTE MONGIOIE (m 2630) Viozene


Il Mongioie si trova nelle Alpi Liguri nella zona compresa fra l'alta Valle Tanaro, le Valli Ellero e Corsaglia.
Dalla vetta il panorama, in una giornata bella senza foschia, può risultare eccezionale e, non è raro, si può anche scorgere la costa della Corsica.
Da Viozene (m. 1245) l'itinerario più agevole per salire al Mongioie consiste nel passare per il Bocchin dell'Asèo. Un sentiero inizia presso le ultime case del paese e, dopo aver superato alcuni casolari si snoda per ripidi pascoli. La salita alla vetta non è difficile ed è interessante perché si svolge in un ambiente aspro e selvaggio, di una bellezza suggestiva ed inconsueta.
Da Viozene alla vetta del Mongioie ore 3,30 - 4.
Viaggio in pullman con partenza dalla Sede alle ore 6,30. S. Messa sul la via del ritorno.
Direttori di Gita: F. Bo (Tel. 30.950.88)
Destefanis (Tel.593.550)
G. Rocco (Tel. 770.103)

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   16 ottobre - GITA DI CHIUSURA A DEGIOZ (m 1541) - Valsavarenche


La consueta gita di chiusura sarà effettuata nel meraviglioso scenario del Parco Nazionale del Gran Paradiso, in uno degli angoli meno conosciuti. Sarà possibile, a scelta, consumare il pranzo al ristorante o al sacco. Da Degioz possono essere realizzate gite molto belle sulle strade di caccia del Parco. In 2 ore circa di marcia si raggiunge la Casa di caccia del PNGP di Orvieille (m 2165). Da questa località esistono 2 possibilità: il lago Djuan (m 2516) lungo il sentiero n. 211 posto verso la costiera del Nivolet, o il vallone di Bioula, splendida conca selvaggia costellata da numerosi torrioni di roccia.
Viaggio in pullman (con 50 posti, la quota è di circa 3.500 Lire) con partenza dalla Sede alle 6,30. S. Messa al ritorno prima della partenza da Degioz.
Direzione Gita : CONS SEZIONALE

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   22-23 ottobre - ASSEMBLEA DEI DELEGATI A PINEROLO


L'annuale Assemblea dei Delegati si svolgerà a Pinerolo, ospiti degli amici di quella Sezione.
Il programma della manifestazione sarà comunicato in tempo utile a tutti i Soci.

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   6 novembre - MONTE DEI CAPPUCCINI


Consueto e doveroso appuntamento al Monte dei Cappuccini per la S. Messa a ricordo di tutti gli Amici scomparsi e di ringraziamento per l'attività della Giovane Montagna.
Simpatico incontro nella seconda parte della manifestazione con i Soci che nel 1977 hanno raggiunto traguardi di associazione alla G.M. di 20 a 50 anni.
Quest'anno i distintivi saranno consegnati ai Sigg.:
AGHEMO Pietro : 20 anni
BETEMPS Marco : 20 anni MILONE D'APONTE BICE : 50 anni

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PROSSIME SERATE IN SEDE


   Giovedì 6 ottobre ore 21


nei locali della Sede:
PROIEZIONE DI DIAPOSITIVE DI ALCUNI SOCI DELLA SEZIONE SULL'ATTIVITA' 1977

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ATTIVITÀ SVOLTA


   4-5 giugno - TRAVERSATA P. CHALANSON (3360 m) - PICCOLA CIAMARELLA (3540 m)


Le condizioni ancora nettamente invernali hanno fatto prima slittare di una settimana e poi annullare questa gita; due sono stati i motivi che hanno portato a quest'ultima spiacevole decisione: il pendio che costituisce la parete Sud-Ovest della P. Chalanson era ancora carico di neve non assestata e quindi oggettivamente pericoloso. In secondo luogo la quasi totale assenza di iscritti alla gita non ne ha permesso la sostituzione con una metà più adatta alle condizioni di innevamento di questa eccezionale annata.
Purtroppo anche quest'anno si è ripetuto il fenomeno dell'anno scorso: terminata la stagione sci - alpinistica non c'è più nessuno che partecipi e tenga viva l'attività alpinistica della Società. Peccato.
Giorgio ROCCO

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   18-19 giugno - BECCA DI MONCIAIR (3544 m)


Dopo le amare considerazioni di prima mi limito ora al resoconto della gita, anche se la situazione non è cambiata: i dati parlano da soli.
Otto i partecipanti: per semplicità il ritrovo è stato fissato per il pomeriggio di sabato al rifugio Vittorio Emanuele. Il tempo è brutto e non promette nulla di buono. Il mattino successivo alle 4.30 - ora fissata per la partenza - il cielo è coperto e minaccioso: si continua a dormire. Alle 6 qualcuno viene a buttarmi giù dal letto: sta diventando bello, "bisogna" partire. In mezzo'ora siamo pronti e ci incamminiamo seguendo le tracce di altri. La nostra attesa a letto è stata in realtà un'abile mossa strategica: infatti si affonda nella neve fino al polpaccio o alle ginocchia, e camminare nelle orma già fatte è sempre meno faticoso che battere pista. Arriviamo così al punto dove si separano gli itinerari: quattro faranno la via normale e due la parete Nord (i due mancanti non sono caduti in un crepaccio strada facendo, bensì sono rimasti pigramente in rifugio a dormire). Purtroppo salire al colle del Ciarforon è quasi impossibile: a tratti si sprofonda nella neve fino alla vita e quindi i quattro rientrano subito. Noi due invece attacchiamo la Nord che si presenta in ottime condizioni: neve dura che, man mano ci si innalza, lascia sempre più affiorare il ghiaccio. Sopra i 3300 m vi è neve fresca che richiede un po' più di attenzione. Saliamo comunque senza perdere tempo ai tiri alterni e presto siamo alle roccette finali, che presentano qualche problema poiché molto innevate e in parte coperte di vetrato. Un ultimo tiro di corda e siamo in vetta, al sole, finalmente. Una stretta di mano, due fotografie e subito iniziamo la discesa: la cresta Nord-Est che scende al colle del Ciarforon è completamente innevata e presenta qualche cornice verso il vallone del Roc. Come abbandoniamo la cresta per scendere sul ghiacciaio di Monciair affondiamo sempre più nella neve: più che camminare cerchiamo di emergere dalla coltre nevosa per riuscire a buttare alternativamente una gamba davanti all'altra. Le tracce di salita sono soltanto lì sotto, ma non arrivano mai. Prima delle due siamo di nuovo in rifugio e mangiamo finalmente qualcosa. Rapida, sotto la minaccia di un temporale, è poi la discesa a Pont; rientriamo a Torino intorno alle 18, qualcuno pienamente soddisfatto, altri un po' meno.
Giorgio ROCCO

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   24-25-26 luglio - MISURINA - raduno intersezionale


Organizzato in modo stupendo dagli amici di Mestre, ai quali rinnoviamo i nostri più vivi ringraziamenti, si è svolto a Misurina l'annuale incontro intersezionale della Giovane Montagna.
Il tempo che aveva disturbato negli ultimi mesi ha concesso una pausa permettendo di realizzare il programma proposto (almeno in parte).
L'ambiente delle vette, che fanno corona al Lago di Misurina è di una bellezza suggestiva che anche all'occhio del più incallito degli occidentalisti, appare di forte interesse. Il viaggio di trasferimento, anche se faticoso, viene ad essere pertanto giustificato. Il sabato mattina, suddivisi in vari gruppi, partecipanti si sono portati al rifugio Auronzo, posto alla base delle Cime di Lavaredo, e sui Cadini di Misurina.
Mentre alcune cordate hanno salito la Cima Grande e la Piccola, altri soci hanno effettuato il giro completo delle Tre Cime salendo dal rifugio alla forcella Lavaredo e traversando lungo il versando Nord del gruppo sono rientrati all'Auronzo lungo un interessante itinerario in quota.
Un gruppo ha poi raggiunto il rifugio Locatelli superando il sentiero attrezzato del Paterno (strada degli alpini), che si è dimostrato molto bello e panoramico. Lodevole il comportamento di tre rappresentanti del nostro gruppo giovanile, Marta, Maria Teresa e Carola, che sono salite con una certa disinvoltura anche su passaggi esposti.
Il tutto senza pioggia o quasi. E non è poco, visto il tempo incerto del mattino.
Ritorno a Misurina, dove dopo la S. Messa e la cena la Sezione di Mestre ha offerto oggetti ricordo a tutte le Sezioni, intercalato da rinfreschi vari.
Raduno pienamente riuscito sotto tutti i punti di vista che testimonia ancora una volta la piena comunanza e validità allo spirito della nostra Associazione.
Domenica si torna a casa con gli amici di Ivrea e Moncalieri che tappa, per il pranzo, ai Laghi di Coldana a pochi chilometri da Bolzano.
Franco BO

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   9-10 Luglio - PUNTA DI ONDEZANA


Causa la cronica mancanza di iscritti alle gite alpinistiche anche questa uscita è stata annullata.
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   28 agosto - 4 settembre - 2 INCONTRO DI PERFEZIONAMENTO PER DIRETTORI DI GITA


Si è svolto al rifugio N. Reviglio ed è stato, dato l'ambiente in cui si è tenuto, molto condizionato dal tempo o - meglio - dal maltempo.
Dopo i primi giorni in cui l'attrezzo "alpinistico" più utile e indispensabile è stato l'ombrello, è sì tornato il bel tempo, ma le condizioni invernali della montagna hanno costretto a ridimensionare alquanto le ascensioni previste. Nel complesso comunque tutto è andato per il meglio.
L'abilità e l'elevato grado di preparazione alpinistica e tecnica dei due istruttori appartenenti alla Guardia di Finanza hanno permesso a tutti di arricchire e perfezionare le proprie conoscenze nel campo specifico della tecnica di ghiaccio. Nelle varie uscite in palestra abbiamo avuto modo di provare e sperimentare le diverse tecniche di progressione su ghiaccio, di assicurazione e di recupero; una relazione "ufficiale" più dettagliata comparirà su un prossimo numero della Rivista.
Infine è necessario un giusto riconoscimento e ringraziamento al direttore del corso e soprattutto alle signore che hanno validamente operato in cucina, riuscendo sempre a far fronte alle esigenze degli affamati e voraci partecipanti.
Giorgio ROCCO

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SERATE IN SEDE


   9 giugno


è stata una serata eccezionale sotto tutti gli aspetti. La proiezione ha riguardato oltre 900 diapositive scattate simultaneamente da tre proiettori. Quello posto nella posizione centrale era del tipo a dissolvenza.
Gli autori, Corbanese, Fassino e Sartore sono riusciti a raccogliere una serie di diacolor di elevato interesse, in una zona fra le più belle che l'uomo abbia a disposizione.
I Parchi Nazionali del Serengeti, Ngoro-Ngoro e del Lago Maniara, la scalata ai 6000 metri del Kilimangiaro, gli attimi di vita delle popolazioni, degli animali e scorci sulle foreste e sui fiori dell'Est Africa sono passati attraverso le stupende diapositive, raccolte in un periodo di vacanza dei tre amici.
La Sede era .... piccola per contenere tutti quanti e ci scusiamo per quei Soci che hanno gustato con difficoltà visiva il bellissimo spettacolo.

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   30 giugno


Guido Bolla, il nostro simpatico socio in divisa per il momento, è l'autore di questa interessante serata che ha visto il susseguirsi di diapositive riferite alla nostra attività sociale ed individuale.
Sci - alpinismo con intervalli autunnali e su fiori di montagna è stato il tema dominante della nostra riunione.

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ATTIVITÀ PREVISTA


   2 ottobre: TRAVERSATA DEL GRUPPO ROCCA CASTELLO - ROCCA PROVENZALE


Non realizzata nel mese di maggio per interruzione della strada, è stata riproposta a questa data.
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   30 ottobre - ROCCE MOROSS DAI TORNETTI DI VIU'


Bella passeggiata autunnale in un ambiente interessante.
Date la Vostra adesione in tempo utile. Un invito ai... Soci meno Giovani: sul pullman il posto c'è per tutti, senza esclusione!

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ATTIVITÀ SVOLTA


   29 maggio - TESTA DI COMAGNA (m 2091)


Causa una frana che ha ostruito la strada fra Acceglio e Chiappera si è dovuto sostituire la gita in programma con la Testa di Comagna, monte posto in Val d'Ayas.
Alle 7 partenza dalla sede della Giovane Montagna. Il viaggio, piuttosto lungo, trascorre in fretta fra canti, risa e discorsi vari.
Si arriva a Brusson località di partenza per la gita. Dopo averci ristorato abbiamo inforcato un sentiero tracciato fra boschi di conifere, con Franco che faceva il battistrada. Il sentiero taglia in diversi punti la strada asfaltata che porta al Col di Joux, località che abbiamo raggiunto dopo un'ora circa di marcia.
Fino ad ora è stata una vera e comoda passeggiata e il resto, così dicono gli adulti, non sarà difficile.
La salita man mano si fa più ripida e più faticosa: qua e là appaiono le prime chiazze di neve e più su attraversiamo prati pieni di genziane, gerani selvatici, anemoni e molti altri bellissimi fiori alpini.
Dopo aver superato un tratto più ripido, ci fermiamo poco sotto la vetta, per mangiare e riposare un pochino.
Dopo una pausa di un'ora, dedicata al pasto, ai giochi ed all'accensione di un fuoco, alcuni ragazzi, con parte degli adulti, hanno raggiunto la vetta della Testa di Comagna, dalla quale si gode un magnifico panorama sulla alta Val d'Aosta.
Rifatti gli zaini abbiamo iniziato la discesa per magnifici e ripidi prati sino ad incrociare un impianto di risalita per lo sci. Abbandoniamo questo tratto disagevole e continuiamo il nostro ritorno fra boschi di larici ed abeti sino a raggiungere un piccolo laghetto situato poco sopra il Col di Joux.
Padre Onorato in una radura sottostante, ha celebrato la S. Messa con canti e preghiere, con un particolare accenno alla violenza ed alla immoralità. oggi dilagante.
Ripresi gli zaini, con una ultima corsa (l'ultimo tratto disturbato dalla pioggia) raggiungiamo il pullman.
Ritorno a Torino, stanchi, ma molto soddisfatti della bella gita.
GAINO Mauro

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   12 giugno - COLLE SIÀ


Domenica 12 giugno, in trentasei, ci siamo ritrovati per effettuare la traversata Ceresole Reale - Case di caccia - Noasca, ridotta causa l'abbondante neve al Colle sià.
Dopo circa due ore di viaggio siamo giunti a Ceresole Reale dove ci attendeva un tempo molto vario, i soliti preparativi prima della partenza indi ci incamminiamo per una bella mulattiera nel Parco del Gran Paradiso verso la nostra meta.
Arrivati alla Cà Bianca, facciamo tappa per contemplare il bel paesaggio.
Ripreso il cammino incontriamo grandi distese di neve che rallenteranno la nostra marcia, riusciamo anche ad osservare alcuni stambecchi e camosci su una cima; verso mezzogiorno giungiamo al colle Sià, dove possiamo vedere alcune maestose cime del gruppo del Gran Paradiso prima che vengano coperte dalla nebbia.
Dopo la sosta riprendiamo la via del ritorno a valle, fermandoci alla Cà Bianca dove P. Onorato celebra la S. Messa; arrivati a Ceresole Reale andiamo a vedere la diga e poi col pullman ci accingiamo al ritorno a Torino dove giungiamo, stanchi ma felici, alle ore 20 circa.
Alberto ZENZOCCHI

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   3 -10 luglio - SETTIMANA DEI RAGAZZI AL REVIGLIO


La carica dei '34
34 invece di 17: è un bel passo avanti per la Giovane Montagna, quella con la g minuscola (si fa per dire); in effetti i protagonisti di questa settimana si ritenevano ed erano tutt'altro che piccoli, anche perché si facevano proprio "sentire" con le loro grida, i loro giochi e il piccolo show che pure è piaciuto molto (di altro parere sembrano i signori Bolla, De Paoli e il nostro PRESIDENTE ). II primo anno, per l'ambientazione è passato: c'è già una certa esperienza alle spalle, e si è così riusciti a fare molto di più e ciò che conta tutti insieme; le impressioni dei ragazzi a caldo ci hanno fatto capire che l'idea di uno spettacolo tutto fatto da loro è stata particolarmente bene accolta.
La Santa Messa è stata molto più sentita e partecipata, e non è sembrata poi così da buttare la corsa a squadre che pure ha suscitato qualche contestazione.
Un gruppo per tutti

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   CASA PER FERIE N. REVIGLIO - SOGGIORNO ESTIVO


Il soggiorno estivo allo Chapy è trascorso in modo abbastanza sereno per tutti i presenti. I ragazzi, 32 in totale, hanno aperto i turni con grande allegria procurando agli adulti presenti momenti di autentico buon umore. Alle gite hanno alternato gare di marcia alpina, giochi vari e recite serali.
Nonostante il tempo incerto nel mese di luglio, migliore in agosto, la attività alpinistica ed escursionistica è stata assai intensa. Sono state raggiunte le vette del Monte Bianco, Grandes Jorasses, Dolent, Aiguille de Rochefort, Dente del Gigante, Petit Mont Blanc, Ruitor ecc, effettuata la traversata del Mer de Glace,
raggiunte varie cime nella Val Ferret e Val Veny, la visita ai vari rifugi e bivacchi della zona, dal bivacco A. Hess, Rainetto, Boccalatte, Dalmazzi , Fiorio, Alberico e Borgna alla Fourche della Brenva?
Un grazie a tutti i presenti, provenienti dalla Sezioni di Cuneo, Pinerolo, Genova, Padova, Venezia, Verona, Torino, Mestre, che hanno cortesemente collaborato alla conduzione della Casa con i vari responsabili Sezionali.
Nelle giornate di tempo incerto una nostra Socia ha partecipato con la solita e grande verve a tutti i dialoghi in corso tra i vari gruppi (autentico esempio di pubbliche relazioni). A Lei i Soci presenti hanno dedicato la serata del 14 agosto con un grande falò all'aperto, suscitando entusiasmo in tutti donne, bambini, uomini ed animali al pascolo. Un grazie sincero a questa ancora validissima Socia, che, nonostante i continui gravi attacchi dei soliti non sempre ignoti, ha risposto a tutti con grande garbo e spirito. Esempio da imitare ... o quasi.
In complesso il soggiorno ha presentato elementi di grande amicizia, suggellati dai cori serali.
E se il soggiorno è risultato positivo, parte del merito va alla famiglia Accardo che ha saputo offrire a tutti i presenti una alimentazione sana e varia. Alla Signora Maria, all'amico Vito, alle figlie, un grazie sincero per tutto.
Sono stati effettuati 7 turni e, dopo una interruzione di una settimana, è stato realizzato il II° Incontro di perfezionamento per Direttori di Gita. Esperienza validissima con 26 partecipanti e 8 collaboratori.
La cucina era diretta dalla prodigiosa Signora Lucia Marenco, già nostra fedelissima amica per lunghi anni. Coadiuvata dalle Signore Bo, De Paoli e Rosso ha dimostrato di essere "la Lucia" di sempre.
Un arrivederci al prossimo anno, o meglio al prossimo inverno.

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VITA SEZIONALE


   NOTE SUL SOGGIORNO INVERNALE 1977-1978


Con l'installazione di un impianto di riscaldamento ad aria forzata, è possibile trascorrere al N. Reviglio, periodi di vacanza nella stagione invernale.
Le prenotazioni ad eventuali soggiorni sono libere ai Soci di tutte le Sezioni con un preavviso di almeno 20 giorni dall'inizio del periodo scelto. Per evidenti motivi di opportunità economica e pratica la partecipazione non dovrà essere inferiore alle 10 presenze.
La zona riscaldata interessa tutto il piano terreno, compreso il salone ed i servizi, e parte del primo piano con un locale servizi. Il rimanente è isolato e chiuso.
I posti letto in camere riscaldate sono 22 (8 al piano terreno più 14 al primo piano) aumentabili a 30 con l'ausilio di 2 stufe elettriche da collegare in 2 camere situate al 1 piano.
In relazione all'impossibilità di avere nel periodo invernale un collegamento agevole per il rifornimento dei viveri, si è ritenuto opportuno adottare un tipo di gestione adatto alle esigenze dei Soci con un principio di ragionevole economicità.
E' stato scelto un sistema che, abbandonando la rigidità di una tariffa di pensione, abbia una certa elasticità adeguandosi anche al tipo di attività svolta dai presenti.
La Casa, analogamente al periodo estivo, è affidata alla responsabilità di un Consigliere o persona delegata della Sezione di Torino.
In conseguenza al particolare tipo di soggiorno, e per la difficoltà di avere personale di cucina per brevi periodi, è indispensabile la presenza nel gruppo dei partecipanti, di una persona in grado di svolgere le mansioni di cuoca o cuoco.
I partecipanti dovranno versare una quota fissa di L. 3.500, giorno, equivalente alle spese di pernottamento, riscaldamento, illuminazione, gas di cucina ed ammortamenti vari.
E' consentito l'uso dell'attrezzatura della cucina, avendo cura di servirsi della stessa, non in massa ma delegando una o due persone per gruppo, onde evitare l'affollamento dei locali.
Le stoviglie ed ogni cosa usata dovranno essere riposte pulite negli appositi scomparti.
Il carattere collettivo del lavoro significa non solo tenere in ordine la cucina ma anche collaborare alla pulizia di tutti i locali (salone, gabinetti, camere, ecc. ), e se necessario, anche a lavori straordinari come spalare la neve e tutto ciò che si presenterà indispensabile su invito del responsabile meglio ancora per iniziativa personale.
E' possibile, a seconda dei desideri e della buona volontà dei presenti, servire collettivamente la prima colazione, un primo piatto per gli altri pasti e, volendo, anche il secondo. Questo però, non potrà essere previsto a priori per l'eventuale diversità di affiatamento dei partecipanti. Nel caso di un menù collettivo, le spese saranno suddivise in misura uguale per tutti.
Nei locali del N. Reviglio sono disponibili prodotti alimentari non deteriorabili (vino, olio, pasta, riso, farina da polenta, zucchero, sale, latte, caffè, the, piselli, fagiolini, pelati, cioccolato, marmellata, birra, aranciata, ecc. ) che potranno essere acquistati dai presenti al prezzo di costo.
Alle altre necessità alimentari si provvederà singolarmente o collettivamente a Courmayeur, a seconda dei casi.

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   VITA SEZIONALE


Gravi lutti hanno colpito la nostra Sezione nei mesi estivi.
Luca STRUMIA, socio vitalizio dal 1923 è mancato nella prima decade di luglio. Nella Sua lunga permanenza in seno alla Giovane Montagna gli amici lo ricordano come un Uomo riservato e buono.
Francesco OVIGLIA è scomparso nei giorni precedenti il Ferragosto, lasciando la moglie e due bambini ancora in tenera età. Nella trascorsa stagione sci-alpinistica aveva partecipato con il figlio Maurizio ad alcune gite sociali. Innamorato della montagna aveva iniziato il figlio con grande passione e serietà.
Riccardo CHIANTOR compagno di gite ed amico da lunghi anni è mancato dopo il Ferragosto lasciando nel dolore la moglie e famigliari tutti.
Pietro TAMBANI socio vitalizio dal 1938 affezionato amico della nostra Associazione è scomparso in questo ultimo scorcio dell'estate.
Ai parenti di questi nostri cari Soci, gli amici della Sezione di Torino si uniscono con profonda commozione al loro dolore.
Condoglianze vivissime alla Socia Franca CAMBURSANO per la scomparsa del Padre ed al Presidente della Sezione di Genova Renato MONTALDO, per la morte del Suocero.
E' nato Pierluigi secondogenito di Maria Rosa e Gianni Forneris. Congratulazioni ed auguri vivissimi.

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